Da Castel Volturno parte la programmazione per la nuova stagione di E!State Liberi 2019

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La scorsa estate, tra giugno e settembre, chi camminava per le strade di Palermo poteva facilmente imbattersi in un’onda colorata e piena di energie: i colori erano quelli delle magliette di E!State Liberi e l’energia quella dei tanti ragazzi che abbiamo accolto in città, in uno dei campi che Libera Palermo ha organizzato tra Ballarò e la base scout Volpe Astuta.

E per prepararci al meglio alla nuova stagione 2019 che ci attende, con molte conferme e altrettante novità, anche noi abbiamo preso parte alla formazione nazionale del settore, che si è tenuta dall’11 al 13 gennaio a Castel Volturno (CE).

Un luogo che narra, nelle strutture fatiscenti degli spazi abbandonati di Villaggio Coppola e nell’urbanistica pensata per un presente ricco, ma depredata di un futuro di bellezza e felicità, tutta la resistenza che questo come altri territori della Campania oppongono alla camorra. E così, insieme ai luoghi di brutta costruzione, ci sono le molte storie di bellezza, di ribellione, di impegno, di condivisione di percorsi giusti e di giustizia sociale.

Non poteva essere che questo, allora, il punto di ripartenza per costruire insieme l’impegno che ogni anno, ogni estate, vede insieme, in un racconto comune, che è contronarrazione dei percorsi imposti dalle mafie senza immaginazione e futuro, i coordinamenti, i presidi, i territori che da nord e sud, propongono percorsi di formazione e impegno sui beni confiscati, ora anche sui beni comuni.

E!State Liberi!, infatti, nasce con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il riutilizzo sociale dei beni confiscati e sequestrati alle mafie, favorendo la presa di coscienza dei partecipanti ai campi sui temi dell’antimafia sociale, e sullo sguardo che occorre rivolgere ai territori coinvolti, senza pregiudizi, senza stereotipi, con la voglia di essere parte dei processi che quotidianamente vengono messi in campo per contrastare le mafie.

Ed è naturale, che anche i campi di E!State Liberi si siano ampliati ed evoluti, tanto da accogliere le diversità e le ricchezze dei territori, le piccole grandi storie che ciascuno esprime e che, messe in relazione, compongono la storia collettiva di cui siamo protagonisti.

A Castel Volturno abbiamo avuto del tempo per ascoltarci, per guardarci dentro, per confrontarci, nei nostri impegni, nelle nostre fatiche ma, soprattutto, nella felicità che ci accomuna quando incontriamo l’altro.

Lo facciamo in una settimana che è sempre un concentrato fortissimo di emozioni, di esperienze, sia per noi sia per chi accogliamo come parte integrante delle nostre scelte di cittadinanza e come elemento fondamentale della nostra vita di comunità. Ma è anche una settimana in cui si instaurano e si consolidano legami densi, contro quella debolezza relazionale e quell’isolamento sociale che le mafie utilizzano come strumento di ricatto, controllo, povertà.

A Castel Volturno abbiamo parlato di tutto questo, con una visione unica, anche se piena di punti di vista diversi e che fanno di questa diversità la nostra ricchezza più grande.

Siamo tornati a Palermo con molta voglia di ricominciare e con la stessa voglia di continuare i passi percorsi insieme a tanti.

Troverete a breve, qui, sul sito di Libera, tutte le prossime news sulla stagione 2019 con le proposte dai vari territori, comprese quelle del coordinamento di Palermo! Vi aspettiamo!

Credits foto: Francesco Citarda, Eliana Messineo

 

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